Gratuità, libertà e condivisione: Festa dell'open source in Nepal e Linux

A Patan Dhoka, la Porta dell’antica città di Lalitpur che è ora contigua a Kathmandu, il 16 Settembre 2006 centinaia di entusiasti del FOSS (Free and Open Source Software) del Nepal hanno celebrato la loro terza ricorrenza annuale, il Software Freedom Day 2006. Guardate le foto nel loro sito e guardate l’età, la concentrazione e che sorrisi!

Date le condizioni economiche del Nepal, per la quasi gratuità dell’uso del computer (spesso condiviso nei villaggi, come succedeva in Italia per la televisione) e la totale gratuità sul Web di programmi come Linux, OpenOffice, Mozilla, etc., è ovvio capire l’importanza che l’open source riveste per lo sviluppo economico e sociale non solo per chi sviluppa software, ma per tutti.

Questo è il racconto di un partecipante nel blog della Bellanet, una organizzazione internazionale con base nel Canada il cui motto è “Supporting Collaboration in the Development Community” i cui partner sono moli del calibro delle UN, il Commonwealth, vari ministeri, incluso quello europeo per gli Affari esteri, la World Bank, il Governo americano e così via.

In un paese devastato dalla guerra e la mancanza secolare delle libertà civili e i diritti umani più elementari, con un governo traballante, un re quasi detronizzato e i maoisti che hanno occupano anche una sede della televisione di stato, centinaia di ragazzini e ragazzine entusiasti hanno partecipato alle installazioni collettive di Linux. Altro che i nostri spocchiosi so-tutto-io milanesi con le loro mal organizzate family reunion che è vietato anche solo bonariamente criticare! Anzi, ora che mi ricordo il Linux Day a Milano, che mi ha causato commenti pubblici poco gentili e una ridda di parolacce in pubblico (tagliate) e in privato (ignorate), da parte dei suddetti anonimi baldi giovani (in email e nei commenti è facile restare anonimi), era stato organizzato proprio in questi giorni, il 26 novembre 2005.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.