L’Asia, il Nazismo e il Fascismo III: Subhas Chandra Bose da Mussolini

Subhas Chandra Bose(1897-1945?) detto Netaji, fu l’eroe bengalese dell’indipendenza indiana propugnatore della lotta armata e antagonista di Gandhi. In Italia per lungo tempo fu chiamato l’eroe fascista ma, in realtà, come ha insegnato Renzo De Felice, bisogna uscire dalla mentalità eurocentrica e vederlo con gli occhi dell’India: in tutta l’India è considerato uno dei padri fondatori della Patria e il suo compleanno in Bengala è celebrato.

Bose fu mandato in Svizzera, ufficialmente per ragioni di salute. In realtà, l’Impero Britannico voleva allontanarlo dalla Patria.
Lui che fece? Ne approfittò per cercare consensi in Europa alla causa dell’India e, ovviamente, aiuti per l’esercito che voleva formare. Andò nella Germania nazista e venne anche in Italia. Nel 1933 – 1936 ebbe un incontro con Achille Storace e altri alti gerarchi fascisti e almeno quattro incontri con Mussolini. Ma chi accompagnò Subhas Candra Bose dal Duce?



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L'autore del blog

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Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.