Milano, 11 settembre 2006

Devo dirlo perché a inventarlo non ci si crede. Tornavo dalla mia amata biblioteca Sormani col mio bel trolley porta-computer ed ero quasi arrivata a casa, quando una signora di una certa età esce lenta in retromarcia da un garage. Mi guarda e si ferma. Proprio mentre sto passando riparte e quasi mi investe.

Ma non vede che sono dietro?

Certo ma devo fare posto alla macchina davanti — un’auto fiammante con un signore che con un certo piglio cercava anche lui di uscire — perché noi abbiamo fretta. D’altronde lei non ha l’auto, quindi vuol dire che non ha fretta!

Storie di Milano. Storie un po’ surreali, che capitano solo in questa città rumorosa e puzzolente…:)



Commenti

  1. Ehehe, divertente. Ma per me questo vuol dire essere alla frutta!

    Scritto da Iskandar, 11 anni, 2 mesi fa


  2. magari! qui sono tutti al caffè e ammazzacaffè, altro che frutta! però quasi mi investiva la bella sciura… (bella si fa per dire, era un mostro acido:))

    Scritto da boh, 11 anni, 2 mesi fa


  3. Divertente non direi … la dice lunga su cosa sia oggi il rispetto della persona, delle idee, della diversità … insomma l’equazione è: se vai a piedi non hai i soldi per la macchina, se non hai i soldi vali meno di me, se vali meno di me … posso investirti perchè ho fretta.
    Questa non è semplice maleducazione, no questa è una espressione di egocentrismo al quadrato

    Quello che è assurdo e che se dietro a quella macchina (al posto di Enrica) ci fosse stato un cane, probabilmente la signora avrebbe suonato, sarebbe scesa, si sarebbe comportata diversamente: avrebbe avuto maggiori attenzioni per il cane !!!

    Perchè a questo punto siamo arrivati: gli animali fanno tenerezza (… bastardi o di razza che siano), mentre gli uomini, specie se di altro colore, se hanno altre culture, altre religioni, altre disponibilità economiche vengono visti con disprezzo, con paura, vanno allontanati … etc

    Scritto da Gabriel, 11 anni, 2 mesi fa


  4. Vedi Gabriel, c’è una cosa: io i miei meravigliosi meticci li amo! Ma molte persone amano i cani perché sono ossequienti, fedeli e, soprattutto, stanno zitti.

    Ed è vero che molti amano gli animali più degli uomini, ma non penso sia amore, per quanto capisca io dell’ amore, è solo attaccamento. E’ bisogno di amare che è più comodo e facile mettere su di un cane o un gatto perché sta zitto e, comunque, se proprio proprio non va si trascura, o pure si maltratta, si abbandona o si regala.

    In ogni caso, l’animale tace. Non ti dice: brutto scemo, che fai? Mi hai preso e ora mi tieni bene! Oppure: ma non vede che sono dietro? sottinteso: ci fai o ci sei cieca?

    Io non solo non ho la macchina, il che già agli occhi di chi ha soldi mi squalifica, ma tantomeno sto zitta! Mi immagini a me zitta?:))

    Scritto da boh, 11 anni, 2 mesi fa


  5. no … zitta … proprio no! :)

    Scritto da Gabriel, 11 anni, 2 mesi fa


  6. infatti…:)

    Scritto da boh, 11 anni, 2 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.