L'Asia, il Nazismo e il Fascismo I: la visita di Gandhi a Roma

Gandhi in RomeChe pasticcio e che mancanza di gusto la storia di circa una settimana fa del ristorante Hitler’s di Mumbay, con tanto di simbolo della svastika sopra! Che è un antico simbolo solare, non c’è dubbio — non è uncinata come quella nazista — ma che, abbinata all’insegna, è assolutamente impropria, a dir poco, e non lascia adito a dubbi. Come se non bastasse, il poster di Hitler troneggia sulla vetrina e i camerieri indossano una maglietta con la svastika sul petto. Qui sono tutte le foto.

Ma gli indiani non hanno mai disprezzato del tutto Fascismo e Nazismo europei degli anni Venti-Quaranta. Comincerò quindi col dire che Gandhi, di cui ho fatto mio l’augurio per il 2006:), venne a Roma al ritorno dalla Tavola Rotonda di Londra. Voleva vedere il Papa, che però non lo ricevette, ma il 12 dicembre del 1931 si incontrò per oltre venti minuti, invece, con un entusiasta e generoso Mussolini, che aveva bisogno di consenso all’estero e di personaggi importanti che “legittimassero” il Fascismo e assecondassero le sue mire espansionistiche e imperialiste, di cui aveva già parlato in diversi discorsi. Anche Gandhi aveva bisogno di appoggi internazionali ed era ovvia l’ostilità di Mussolini alla Corona Britannica, che col sistema delle colonie in Asia teneva sotto un pugno di ferro, addolcito da qualche riforma, anche l’India. Insomma, Mussolini e Gandhi avevano un nemico comune.

Fu ricevuto a Palazzo Venezia — oh, quell’indiano mezzo nudo col buffo dhoti, seguito dalla capretta sui pavimenti di marmo! — e a Villa Torlonia Mussolini organizzò un concerto in suo onore. Gandhi era sempre mezzo nudo, con la sua capretta e il charka, la ruota per filare, in mano: l’indipendenza economica, diceva, è alla base dell’indipendenza politica. Se gli indiani boicottassero i filati europei importati dai britannici, questo sarebbe il primo passo per l’autonomia.

La foto sopra è di Gandhi, seguito dalla moglie Kasturba, che riceve il saluto romano di un gerarca. Qui c’è la foto di Gandhi circondato da gerarchi fascistii. E sotto un’altra foto di Gandhi a Roma, circondato da Balilla, Avanguardisti e Fasci giovanili di combattimento.

Si voleva incontrare anche con Hitler, perché secondo lui in ogni essere umano c’è una luce di coscienza che può essere risvegliata, ma non fu ricevuto. Scrisse due lettere a Hitler. La prima è del 23 luglio 1939 e comincia con “Caro amico“. Ma la sostanza della lettera è chiara: Hitler era la persona al mondo che poteva prevenire una guerra e Gandhi si appellava a lui per questo.

La seconda lunga lettera è del 24 dicembre 1940: “Caro amico, se vi chiamo amico, non è per formalismo. Io non ho nemici…” La sostanza è ancora più netta e chiara: “Tuttavia la nostra è una posizione unica. Resistiamo all’imperialismo britannico non meno che al nazismo.”

Diversa la posizione di altri indiani famosi…

Gandhi in Rome (c) Wikimedia Commons

Se il ristorante di Mumbai è il frutto di una bassa pubblicità, ben riuscita perché ne hanno parlato i giornali di tutto il mondo, in India però il richiamo al Fascismo e al Nazismo ha delle radici culturali molto solide. Oltre tutto, gli indiani sono spesso ingenuamente pasticcioni e non mi stupirebbe che il proprietario lo abbia fatto davvero solo per farsi pubblicità, non considerando affatto lo sdegno degli ebrei indiani e l’enorme scalpore in tutto in mondo. O calcolandolo a bella posta?

Un primo approccio al fascismo e l’Asia in Renzo de Felice, Il fascismo e l’Oriente: Arabi, Ebrei e Indiani nella politica di Mussolini, Bologna: Il Mulino, 1988.

p.s. Alemaugil nel commento ci segnala il film Luce su Gandhi a Roma. Registrazione gratuita.



Commenti

  1. Cara Boh, la registrazione è obbligatoria ma gratuita: qui c'è il filmato dell'Istituto Luce sull'arrivo a Roma di Gandhi nel dicembre del '31… http://ricerca.archivioluce.com/h3/h3.exe/a1/sC:!WINNT!TEMP!HwTemp!3se5DD1.tmp/fForm+Titoli (a me comunque inquietano assai di più i neonazisti italiani che si ispirano all'esotersimo induista e buddista, come questo tipo qui di cui ho avuto la sventura di occuparmi… http://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/1104867&m2s=a ciao!

    Scritto da alemaugil, 7 anni, 7 mesi fa


  2. Grazie della segnalazione!:) Mi registrerò, non voglio perdermi il film.

    In effetti ho letto il tuo articolo e… brrrrrrrrrrr….

    Ciao ciao

    Scritto da boh, 7 anni, 7 mesi fa


  3. sarà che agli indiani hanno fatto una testa così di essere al centro dell'universo (la lingua e la cultura nate lì etc etc) che qualcuno ha poi finito per crederci? Voglio dire: dietro simili infatuazioni per il nazi-fascismo potrebbe esserci anche questo? Conosci gli studi di Giovanni Semerano sull'ipotesi di un'origine mesopotamica delle lingue (cosidette, secondo lui) indoeuropee? Lo hanno messo in croce perchè era un filologo e non un linguista, ma le sue teorie sono davvero affascinanti. Almeno sul piano filosofico, perchè su quello linguistico non mi azzardo a giudicare.

    Scritto da donMo, 7 anni, 7 mesi fa


  4. DonMo: sì ne ho sentito parlare, ma dicono che sono linguisticamente infondati. Ma io non sono una indo-europeista, né una linguista o una glottologa vera e propria…

    Scritto da boh, 7 anni, 7 mesi fa


  5. [...] L'Asia, il Nazismo e il Fascismo I: la visita di Gandhi a Roma 05 set 2006 [...]

    Scritto da L’Asia, il Nazismo e il Fascismo II: Rabindranath Tagore in Italia - 1 » Orientalia4All, 7 anni, 7 mesi fa


  6. [...] Infatti, nel 1931 Gandhi venne in Italia e il 12 dicembre ebbe a Palazzo Venezia un incontro di circa venti minuti con Mussolini. Di Tagore e del suo amore per l'Italia fascista e la sua ammirazione e gratitudine Mussolini ho già cominciato a parlare. Ambedue i post su Gandhi e Tagore sono della serie storica L'Asia, il Nazismo e il Fascismo di Orientalia4all.net, il mio blog di "orientalismo per tutti", specie contemporaneo, condito da qualche commento di attualità. Su Pandit Nehru (1889-1964), il Padre della Patria che divenne il primo Primo Ministro dell'India indipendente (dal 15 agosto 1947 al 27 maggio 1964) ma rifiutò di incontrarsi con Mussolini, parlerò nella stessa serie. [...]

    Scritto da Subhas Chandra Bose da Mussolini con Tucci » Giuseppe Tucci, 7 anni, 6 mesi fa


  7. bello ciò che hai scritto…solo una piccola correzione…non è Kasturbai nella foto ma è la poetessa indiana Naidu che lo accompagnò per tutto il viaggio

    Scritto da rosanna, 7 anni, 1 mese fa


  8. Grazie Rosanna, ho scritto male io nel post perché sapevo che non era Kasturba, anche se non sapevo chi fosse di preciso.

    Ciao!:)

    Scritto da boh, 7 anni, 1 mese fa


  9. Ho fotografato la lettera che Gandhi scrisse a Hitler, si trova nel museo di Simla. Mi è venuta un pò sfuocata, è quella del 23 luglio 1939. Se vuoi te la mando, ma sicuramente l'avrai di già.

    Scritto da alessandra, 7 anni, 1 mese fa


  10. Alssandra no non ce l’ho! Grazie se me la mandi mi piacerebbe averla, per mio piacere personale. Un grande piacere. Che ci fa a Simla?

    Sei molto gentile…:)

    Scritto da boh, 7 anni, 1 mese fa


  11. so come mandarle su un'altra mail, ma non su un blog! C'è la tomba di due mie antenate, rispettivamente moglie e figlia di un ex governatore del Punjab. Si parla dei primi del '900. Se mi spiega come fare le mando le foto!

    Scritto da alessandra, 7 anni, 1 mese fa


  12. ke cavolata!!

    Scritto da nn sn fatti tuoi, 6 anni, 10 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.