Da brava massaia sono uscita prestissimo per fare la spesa alla Esselunga di viale Piave qui a Milano, che poi stasera alle 9 c’è la ressa e di finire la giornata scegliendo i prodotti migliori non mi pare proprio il caso. Per la spesa della settimana ci devo mettere non più di mezz’ora in tutto, questo è il mio task del mese. E poi la sera c’è gente che medita davanti ai banconi, anziani che si lanciano in disquisizioni sul rapporto peso – prezzo, serene famigliole che ci litigano, cinquettii e pigolii al cellulare, bambini che si impuntano urlando e non si muovono proprio nei paraggi del mio carrello e così via. Altrimenti torno che fumo dal naso.
Ma stamattina no, la giornata è solare e radiosa e io fischiettavo sulla mia bella bici ed ero un po’ distratta. Arrivo a piazza Tricolore, mi fermo al rosso e il sole si offusca: sono parati davanti a me due grandi bus, uno dei due doppio, il 54 e il 61, con gli scarichi sul mio viso. Nessuna possibilità di sorpasso se non voglio essere affettata dalle auto che sfrecciano perpendicolari. Nessuna possibilità di arretrare o di andare sul maciapiede, ci sono dei grandi vasi con le piante e in mezzo non ci passo. Mi rassegno.
Gli occhi cominciano a lacrimare, mi bruciano, sento che si gonfiano ma stoicamente resisto fino alla farmacia vicino all’Esselunga, vicino a Viale Buenos Aires (qui la webcam sulle vie e piazze di Milano, per avere un’idea), entro che sembro una strafatta perché mi gratto e mi gratto, gli occhi sono rossi e gonfi e la gentile signora farmacista — bionda tinta come tutte, orecchini d’oro da mezzo chilo e abbronzatissima, certo io no che ho fatto in tutto tre giorni di vacanza! — prima mi squadra dall’altro in basso, io la saluto con voce perentoria — per quello che posso, intendo, perché mi sento vagamente in colpa come se avessi la bustina e il cucchiaino in tasca — poi mi diagnostica un’intolleranza allo smog (che già sapevo) e cerca di rifilarmi delle “semplici” gocce decongestionanti al modico prezzo di 28 Eu, una crema al cortisone da 51,50 e degli antistaminici che neanche chiedo il prezzo! Ma dico, senza ricetta butto i soldi su medicine che magari non posso usare?? Prendo quello per cui ero venuta e filo al supermarket.
Qualcosa mi rode dentro. Lungo viale Piave, dico la verità, ero un po’ seccata. Stanno facendo i lavori nel condominio e fanno un chiasso infernale. Però ogni tanto scambio due parole col geometra — giovane, faccia da gran buono, uomo pratico e gentile ma di polso. Era appena arrivato e stava dicendo di un caffè col capo dei muratori. Dall’alto di lauree e cose varie, mi sento sicura di me e ci parlo no-problem..
Ha dei bellissimi cani e sembrano buoni! Mi fa molto carino, mentre accarezza le mie cane.
Grazie, sì, sono buonissime, specie quella grande bianca, è saltata al collo di un tizio che mi minacciava col coltello, anni fa — l’ha messo in fuga — e poi ogni tanto ha rubato le merendine in mano ai bambini all’altezza del suo muso, e se viene provocata anche di poco rizza il pelo e ringhia coi bei canini grandi fuori, e poi non sopporta i dalmata e le femmine nere e le azzanna, ah sì pure i golden retriever, a parte questo è davvero buona. Gli faccio tutta soddisfatta.
Essì i cani sono più buoni degli uomini… commenta sapiente. Anche Giuditta è buonissima e la porto sempre dietro.
Ah anche lei ha un cane…! Bello allora mi capisce. Meticcia come le nostre?
Nooo la mia Giuditta è un bassethound con tanto di pedigree lungo un metro. Sa quello con le orecchie lunghe.
Che scema, penso io, perché dovrebbe avere una meraviglia meticcia come Charlie Manas?
Ah già.. Gli animali non fanno male apposta, come gli umani, e così io li rispetto di più. Certo che la spesa… Se uno li vuole tenere bene costano davvero tanto! Gli dico per addolcire il fatto di avergli attribuito una meticcia. Sembrava un po’ risentito.
Ma va bene, va bene, l’anno scorso per Giuditta ho speso 3.000 euro per una mostra, sa per sistemarla un po’ e pagare la quota, e poi era a Roma. Anche per comprarla mi è costata 1.200 euro. Però Giuditta me la porto sempre dietro. Quest’anno eravamo in Costa Smeralda e i cani erano proibiti. L’ho portata in spiaggia e il bagnino mi fa: guardi che non si può, fanno la multa. Ma io gli faccio: che problema c’è? la pago io! Mi dice che sono due multe, per il bagnino e per chi ha il cane, io gli dico che pago tutto io. 300 Eu che sono per avere Giuditta vicino, sotto l’ombrellone?
Già, che sono? Beh non si avvicini che perdono un po’ di pelo… io la saluto.. Cerco di andare via.
Ma non si preoccupi. Si figuri, Giuditta la metto sempre anche in macchina. Gli amici mi dicono: che sei matto che la fai sporcare così? Nuova nuova… Sa io la metto sempre anche nella monovolume, mica solo in quella di mia moglie che lei ci fa la spesa e basta.
Ah perché sua moglie ha la macchina per fare la spesa? Sono un po’ stupita. Ma non fa il geometra?
Beh sì perché così è più comoda… Ma ne ha anche una piccolina per girare in città. Ogni tanto va di qua e va di là, va in palestra e poi dalla mamma. Mi fa, mentre io penso che di macchina non ne ho neanche una. E neanche di tempo.
Ma io Giuditta la porto anche nella Mercedes SL, l’ho comprata da poco ma che m’importa? La metto sul tappetino davanti, Giuditta è la mia ombra. La portiamo sempre anche alla casa al mare in Liguria, abbiamo anche il giardino per lei, e quando andiamo in montagna…
Mercedes SL? Ma è quella che mi piace a me! No la Mercedes SL noooo!
Ah beeene… Certo. Beh allora la saluto… Arrivederci eh.
Ma come fa col giardino scusi? Ci ripenso, non mi dispiacerebbe prenderlo in castagna.
Viene un ex-giardiniere in pensione, sono tante villette sa verso la costa francese, lavora su tutte, però Giuditta sta benissimo. Viene sempre con noi.
Torno dalla spesa con gli occhi gonfi, ci ho messo un’ora e 10, ho sbattuto con una borsa sul muro che quasi cado, mi portano a casa 1000 buste che in teoria dovrei rimettere a posto, almeno quelle col cibo che va a male, e penso che lui fa il geometra e ha la macchina che mi piace ed è stato in vacanza per un mese al mare in Sardegna, per cambiare, perché ha la casa in Liguria col giardino e il giardiniere.
Ora cerco di far andare la stampante che fa di nuovo i capricci e mi avvio mesta in biblioteca… Però ho deciso: non parlerò più coi geometri di Milano.


Geometra? Ma con chi hai parlato, con Briatore?
Scritto da donMo, 5 anni, 8 mesi fa
Giuro è tutto vero donMo! infatti oggi sono un po' giù… Ho la sensazione di aver sbagliato proprio tutto nella vita.
Anche le scarpette che portava sono le ultime Onitsuka Tiger, sai quelle rifatte che costano un sacco: macchiate di calce!!
Non so se ti è mai capitato di avere questa sgradevole sensazione, che asini emeriti hanno posti prestigiosissimi che non si meritano, lui per carità lavora, però non più di me, e vedi che vita fa! e così via…
Scritto da boh, 5 anni, 8 mesi fa
p.s. l'architetto del progetto, che conosco da prima, ha molti meno soldi..
Scritto da boh, 5 anni, 8 mesi fa
Le Onitsuka Tiger macchiate di calce??? dai coraggio:) ti regalo una massima che ti risolleverà il morale: "Lo sciocco si copre, l'arricchito si addobba, solo l'uomo elegante si veste". Mi sfugge l'autore, sarà Oscar Wilde?
Scritto da donMo, 5 anni, 8 mesi fa
ahah! Grazie doMo…:) però mi viene un dubbio: non so se vedi la foto in alto a destra, che è la mia, io non corrispondo a nessuna di questa categoria: e io che faccio?:=)
Scritto da boh, 5 anni, 8 mesi fa
non è vero… sei bellissima ed elegantissima anche con quel semplice (poi, per carità, si scopre che costa 10.000€;)) abito. E' perchè sei elegante dentro e ciò si ripercuote sull'esteriorità. Valorizzi tutto ciò che indossi, insomma:)))
Scritto da donMo, 5 anni, 8 mesi fa
Come vanno gli occhi? :-*
Scritto da PlacidaSignora, 5 anni, 8 mesi fa
donMo: ceeerto. Infatti è una canotta l'ho comprata al mercato per diecimila lire nel 2000… Grazie però! :)
placidasignora: dicevo poco prima al mio peek of the day che ho gli occhi veramente gonfi, e mi si era anche gonfiato il viso — ma noi siamo sempre favolose! :)
Scritto da boh, 5 anni, 8 mesi fa
a proposito di lineamenti, devo assolutamente dirti una cosa, ma non prendermi per scemo:) Era da un po' che mi dicevo: ma io boh dove l'ho già vista? Hai presente quando una cosa ti frulla in testa e non riesci a venirne a capo? Eppure non mi sembrava un viso nuovo, avrai certamente presente la sensazione di aver già visto qualcuno ma non ricordi dove. Ma figuriamoci: sono stato una volta a Milano in vita mia… Eppure il tarlo continuava a rodere: ma dove l'ho vista… a chi somiglia…. Poi finalmente l'illuminazione: é Barbara Palombelli!!! Dai non dirmi che sono il primo a dirtelo che mi picco di essere fisionomista! E Rutelli che dice;)?
Scritto da donMo, 5 anni, 8 mesi fa
uhmmmmm… Veramente non me l'hanno mai ma proprio mai detto, mi sa che solo in quella foto su assomiglio alla Palombelli. Lei è meno stanca di me, questo è certo!
Cmq il mio Rutelli è meglio, dai!:)
Ma allora ci dici come si chiama la tua micia? Mica l'hai mai detto…
Scritto da boh, 5 anni, 8 mesi fa
Beh, sta tranquilla che B.P. non si prende gli scarichi dei bus in faccia in pieno centro di Roma, magari è per questo che appare meno stanca!
La mia micia? Veramente non ha un nome proprio, ma non rimproverarmi come fanno tutti:) C'è una spiegazione!
Non so se ti piace il commissario Maigret (io lo adoro, è una delle mie passioni in fatto di gialli insieme a Nero Wolfe), beh, come si chiama la moglie del commissario Maigret? Non si sa, nessuno usa il suo nome proprio, per tutti è semplicemente *La Signora Maigret*, anche per il marito. Anche lui la chiama così. E quel fine letterato che era Simenon annota una volta (vado a mente ma il senso è quello): non la chiamava per nome perchè ormai avevano raggiunto un tale livello di intimità che non ce n'era bisogno.
Bene, per la mia gatta è un po' così: siamo così simbiotici che per me è semplicemente *La Signora Gatta*.
Magari come spiegazione è un po' contorta, ma lei è felicissima:)))
Scritto da donMo, 5 anni, 8 mesi fa
ah Boh! Dì in un orecchio al tuo Rutelli che a questo punto deve ASSOLUTISSIMAMENTE farsi fare un servizio fotografico come questo pure lui;)
Scritto da donMo, 5 anni, 8 mesi fa
mi era saltato il link! è questo
Scritto da donMo, 5 anni, 8 mesi fa
uffa ci sono problemi con i tag e allora scrivo il link a mano:
http://skytg24.blogs.com/sky_tg24_pianeta_internet/2006/09/uhmdecidi_tu_il.html
Scritto da donMo, 5 anni, 8 mesi fa
Almeno il tuo era Geometra, a me è capitato qualcosa di simile (in scala ridotta, ma significativa) con un idraulico. Purtroppo viviamo in una società che non riconosce il valore dello studio. Se il mondo della grande azienda richiede sempre più titoli: laurea, cosri, master, certificazioni internazionali (spesso … per metterti a rispondere in un call center), nel mondo della piccola impresa, dell'impresa personale (tanto cara al modello economico del Nord) vale la legge del più furbo (e per più furbo spesso si intende quello che non paga le tasse, a discapito di tutta la comunità) … sarà che non sono nato furbo e non lo diventerò mai per scelta: i valori dell'etica credo che alla lunga paghino di più della furbizia
Scritto da Gabriel, 5 anni, 8 mesi fa
sì, alla lunga sì. Ma davvero alla lunga e spesso la vita è breve. Deve piacerti la strada che fai, altrimenti non ce la fai proprio.. La cultura fa la differenza ma ti deve piacere. L\'etica, devi crederci.
Idraulico? beh, è un classico:) ma come mai sono tutti così ben messi, idraulici, geometri e liberi lavoratori vari? ma non dicono che pagano un sacco di tasse???
Scritto da boh, 5 anni, 8 mesi fa
"quando facevo l'elettricista a torino ho sempre lavorato in nero" frase sentita mentre prendevo il sole a rimini, e' andato avanti dicendo: "perche' quando lavori con le ditte, hai poco da scappare: devi certificare gli impianti e fargli le fatture altrimenti non lavori, coi privati invece" segue sorriso sornione. questo poco piu' che 30enne si vantava delle sue imprese di evasione pressoche totale. credo che per liberi professionisti intendendo tutti coloro che hanno partita iva, si faccia una grossa confusione, il notaio e' caro, ma segue il tariffario e se fa tot atti che poi deposita in tribunale o altrove si fa presto a fargli i conti in tasca. lo stesso il commercialita che fa tot dichiarazioni dei redditi. l'elettricista pare che sia molto meno facile da controllare.
Scritto da pm10, 5 anni, 8 mesi fa
Non volevo generalizzare, sono un lib.prof. a partita iva anch'io (uno di quelli che paga le tasse fino all'ultimo cent),
è desolante che pur sapendo dove e come colpire ogni anno l'Ag. delle Entrate mi chieda i giustificativi delle spese mediche, prescrizioni lenti ect … Purtroppo siamo una minoranza, ma chi arriva a fare dell'etica uno stile di vita, ha una ricchezza che tutti i vari furbi e furbetti non potranno mai avere: perchè alla fine, per quanto rubino ci sarà sempre qualcuno più ricco di loro (prob. che ha rubato di più), difficilmente godranno quello che hanno perchè vorranno sempre più, sempre l'ultimo modello, l'ultima versione, l'ultimo trend, insomma vivono in mondo apparentemente bello, ma che contrariamente alle aspettative, non solo non genera piacere e relax, ma spesso genera ansie, stress, etc.
Qualche consulente "sveglio" in tema di leadership e successo personale parla della contrapposizione tra la cultura dell'abbastanza e quella dell'abbondanza. (Esaltando ovviamente la seconda).
Purtroppo la cultura dell'abbondanza è un vicolo cieco, ma inspiegabilmente ci vorrebbero andare dentro quasi tutti.
Sono convinto che la TV abbia pesanti responsabilità: guardate un telefilm "medio", che case (e relativo arredamento)hanno un normale poliziotto, una commessa, per non parlare di un medico,etc ? e che stile di vita conducono ? … cene fuori, viaggi, macchine ect … ma quando mai ?
Insomma io capisco il vendere i sogni … che so la casa da favola di un principe, che tu puoi sognare, ma chiaramente percepisci che tra te ed un principe c'è della distanza, ma quando la casa da favola con giardino e piscina ce l'ha ogni volta anche l'uomo comune, quello con cui ti puoi identificare, allora scattano dei meccanismi di volere tutto e subito per essere all'altezza …
Scusate lo sfogo, mi sono lasciato prendere
PS sono un informatico (atipico)
Scritto da Gabriel, 5 anni, 8 mesi fa
Gabriel, sono perfettamente d'accordo con te. Io in 29 m2 in due col mio lavoro che mi piaceva moltissimo e una città che mi piaceva abbastanza e diversi amici, stavo davvero bene, felice e realizzata come non mai, senza né auto, né televisione, né confronti. Anche la casina mi piaceva molto, l'avevo scelta come dicevo io e avevo fatto le mie scelte (piccolissima ma in centro, piena di sole, in alto, senza rumore, zona sicura ecc., piuttosto che molto più grande ma fuori che poi devi avere l'auto ecc.).
La cultura dell'abbastanza? Intanto la cultura, che la vita è breve e qualcosa dentro devi avere, poi l'abbastanza, mi accontento e talvolta è pure troppo.
Un po' di soldi bisogna averli da vecchi, non si sa mai, ma prima… L'ideale sarebbe non pensare di averne bisogno mai, ma così sicura di me non sono..:)
Scritto da boh, 5 anni, 8 mesi fa
Mi spiace leggere un po' di insoddisfazione tra le tue righe (cito "un lavoro che mi piaceva …"), ci sono persone che non sono mai contente, ma non si direbbe che tu sia una di queste, infatti dalle tue parole si capisce che una volta eri "felice" e che poi qualcosa è cambiato.
Io non sono ne per la cultura dell'abbastanza ne per quella dell'abbondanza: la cultura dell'abbastanza (accontentarsi di quello che si ha) già per definizione è una cultura della tristezza, quella dell'abbondanza (avere tanto, talmente tanto da non sapere come spenderlo) come già detto è una cultura che non porta felicità.
Sono per vivere gioiendo per quello che si ha, senza intristirsi per quello che non si ha e cercando nel proprio piccolo di migliorarsi, soprattutto a livello personale, perchè le cose non capitano mai per caso, tu sei chiamato a fare un percorso e devi farti trovare pronto quando sarà il momento.
Non è facile vivere senza quelle gabbie mentali che spesso ci vengono inculcate fin da piccoli … quante cose "dovresti" essere: quando ero piccolo -ho 42 anni–e dove vivevo io–era in voga il modello del "buono/bravo": dovevi essere un buon figlio, un bravo studente, un buon amico, un buon cristiano, un buon marito, un buon padre, un bravo lavoratore, ect. (l'ho scritto al maschile perchè mi viene più facile ma ovviamente vale anche al femminile)
Oggi va di moda un altro modello: quello del vincente (non importa come …) quindi devi essere di successo, devi avere soldi, avere fatto qualcosa di speciale, il tutto entro diciamo i 30-35 anni, altrimenti sei già out, sei già vecchio.
Non importa quale sia il modello, il fatto è che fai di tutto per rientrare nel modello che qualcun altro ha preconfezionato per te, ma invece di renderti conto che lo stesso vestito non può andar bene per tutti, spesso quel vestito lo indossi è vivi con un vestito che ti sta stretto in qualche punto e magari largo in qualche altro e così invece di gioire del tuo personale modo di essere, soffri perchè sei diverso dal modello.
Quello che ci frega è il senso di colpa (e ci viene instillato già dai primi giorni di vita. Mamme italiane … un esame di coscienza… please)
Scritto da Gabriel, 5 anni, 8 mesi fa
In effetti Gabriel sono piena di gioia, ma è uan cosa dentro, diciamo, non dipendente da niente, e sono di natura allegra. Però ho scoperto tutto d'un tratto, tra sabato e domenica scorsi, dopi un po' di mesi di insoddisfazione, che ho voglia di ripartire, che già da 10 anni vivo a Milano e per me il percorso è finito, ho imparato molte cose, ma è finito. Sai quando senti che hai finito quello che dovevi in quel luogo? E poi sì, insegnavo ad Harvard e ti assicuro che c'è un po' di differenza con qualsiasi università italiana. Mi piaceva tantissimo, è molto stimolante vivere in un ambiente sapendo di appartenere a un gruppo che lavora sodo, ma ha un fine comune, diciamo anche un ideale, e si sente partecipe di una comunità. E poi c'erano soldi per la ricerca. Tutte cose che mi mancano.
Ma tu dove vivi? Sul modello, mi sa che dipende anche dalle famiglie.
Senso di colpa, è una gran fatica non averlo: ma è una fatica ancora più grande non averlo e vivere in modo "giusto". Senza un dio e senza sensi di colpa è ancora più mantenersi dritti…:)
Scritto da boh, 5 anni, 8 mesi fa
Ti capisco benissimo, io mi sarei stancato molto prima … infatti sto lavorando in una nuova città da poco più di un anno,
ma più che la città è l'ambiente di lavoro che non mi dà più soddisfazione, quindi spero di cambiare prestissimo.
Dove vivo ? Difficile dirlo … sono nato nel nord Italia (non a Milano) ho lavorato un po' in giro (soprattutto al nord), la mia attuale azienda ha sede a Milano (sono quasi sempre fuori, in trasferta, ma a Milano ci capito spesso). Non mi sento "appartenere" a nessuna città specifica, quindi potrei vivere in qualnque posto (a parole …)
Sul modello hai ragione, sono le famiglie ad inculcarcelo fin da piccoli, daltronde quello di genitore è di gran lunga il mestiere più difficile.
Per l'università, è un peccato che certi stimoli si trovino più facilmente all'estero, l'Italia sarebbe un così bel paese !!!
Ma condivido: la capacità di lavorare sodo senza flaggellarsi, di divertirsi e di distinguere tra vita lavorativa e vita privata l'ho riscontrata solo all'estero.
Che dire, gira e rigira, qui in Italia vedo sempre più spesso persone insoddisfatte, che lavorano senza uno scopo (che non sia quello dei soldi)
Scritto da Gabriel, 5 anni, 8 mesi fa
dai dimmi dove vivi….!:) voglio dire, al momento dove dormi e mangi più spesso?
Scritto da boh, 5 anni, 8 mesi fa
magari lavorassi per i soldi!:) neanche quello… con la Moratti poi di soldi ne circolano sempre pochi, chi sa il nuovo ministro che farà.
in effetti il mio lavoro è oltre metà di me, è il mio gioco, ma mi piacerebbe farlo bene, tutto qui…
Scritto da boh, 5 anni, 8 mesi fa
Che di soldi ne girino pochi è risaputo, purtroppo la nostra classe politica (di qualunque colore e bandiera) non legifera con buon senso ma solamente cercando il consenso … in tal modo le cose andranno sempre peggio.
Il lavoro è una componente importante della vita di ognuno, poi noi siamo latini quindi ci mettiamo il cuore la passione in quello che facciamo, quindi capisco quando dici "è oltre la metà di me", ma credo dobbiamo avere la capacità di distinguere noi come persona da noi come lavoratore (errore che ho fatto anch'io, mi identificavo troppo nel lavoro, se non avevo abbastanza lavoro stavo male ect)
Dove vivo … ma … sono di passaggio, probabilmente in ottobre dovrò fare la valigia e cambiare città.
Mi stanco presto, troppo presto … prima ero stanco di stare nello stesso posto … poi, qualche anno fa, ho deciso di cambiare: ho iniziato a viaggiare, ed ora … comincio a stancarmi di dover cambiare città e ogni volta ricominciare.
Scritto da Gabriel, 5 anni, 8 mesi fa
ma insomma Gabriel dove sei?:) ora, in questo momento… Se non è un segreto, ovvio.
Io distinguo ma, vedi, quello che faccio è così bello che ne sono innamorata. La persona lavorarice è innmorata del gioco che sta giocando: oh guarda un po', è il suo lavoro..!:)
Non mi identifico SOLO in quello, ci mancherebbe, ho altri amori altre cose, non sono ocme i geek che vivono di quello e per quello, ho rapporti umani veri, le piante, le cane, la mia famiglia, amici pochi ma molto buoni, la natura, la cucina, ecc. Però è quello che mi diverte e che sento di dover fare.
Dicevo l'altro ieri: sai che quando mi rimetto a tradurre dal sanscrito mi vanno a posto tutte le rotelle che tendono ad andare ognuna per conto loro?
E' una disciplina, un piacere, ecc.
Ma questo è tutto transeunte, chi sa che rimarrà qui su questa terra dopo di me. E chi sa dove sarò io, se avrò ancora un io, ecc.
Insomma Gabriel da dove scrivi in questo momento?:)))) dai…
Scritto da boh, 5 anni, 8 mesi fa
Fai la spesa all'Esselunga? Pure io e ho il negozio di fronte (più o meno). Certo che Milano è proprio un paesino, con una piazzetta centrale, l'Esselunga di viale Piave!!
Scritto da Cantor, 5 anni, 8 mesi fa
Ma no! allora vengo a trovarti, qual'è?
Scritto da boh, 5 anni, 8 mesi fa
Qui non posso dirtelo. Mi puoi scrivere.
Scritto da Cantor, 5 anni, 8 mesi fa
il luogo è ovviamente segreto …
Scritto da Gabriel, 5 anni, 8 mesi fa
Ragazzi, Cantor e Gabriel, ma che sono tutti questi segreti??
Scritto da boh, 5 anni, 8 mesi fa