Maradona è la mano di Dio mentre Adriano...

Maradona (c) Fifaworldcup

La mano di Dio” è il film di Marco Risi che uscirà in autunno sulla biografia ufficiosa di Diego Armando Maradona. Qualche giorno fa sono finite le riprese.

Claudia Villafane Claudia Villafane, l’ex-moglie, è interpretata dalla bruna e fine argentina Julieta Diaz: ma come faranno a copiare i capelli biondi stoppacciosi e la parvenza non proprio signorile della vera moglie?

Il film è prodotto da Italia e Argentina e Maradona è il bellissimo e fascinoso Marco Leonardi, nato in Australia da genitori italiani.

L’unico neo è che lo spacciatore (principale, suppongo) è il frusinate (= di Frosinone) Pietro Taricone. L’ho incontrato qui a MI che gongolava camminando per Corso 22 marzo, sbirciando intorno per vedere se noi femminucce lo ammiravamo a dovere. Bell’uomo, niente da dire, e non sembrava affatto scemo, ma quanto è vanitoso!

Il 22 giugno 1986 è una data che sarà sempre ricordata dagli appassionati di calcio. Si giocava Argentina-Inghilterra, che andava ben oltre una semplice partita di calcio, considerando la guerra delle Falklands-Malvinas di pochi anni prima. Alla fine del primo tempo il risultato era fermo sullo 0-0, ma quello che è accaduto nei primi minuti del secondo tempo è memorabile. Era il 50. minuto quando un cross nell’area di rigore fu toccato con la mano da Maradona (la “Mano di Dio”): Diego saltò in alto e spinse con il pugno la palla verso la rete. L’arbitro non si accorse del tocco di mano e convalidò il gol, nonostante le proteste di tutta la squadra inglese! (da www.vivadiego.com)

Il film potrà dire tutto, ma non l’emozione fortissima che ho provato quando l’ho visto la prima volta. Era l’idolo di mio padre, un uomo riservato che camminava sempre in equilibrio per le strade della vita: eppure aveva comprato uno delle primissime TV a colori (quasi tutti i toni del rosa!) per vederlo giocare, e quando guardava lo schermo sorrideva estasiato. Ma lui sorrideva sempre al bel gioco, così non ci ho prestato attenzione. Però una sera ho buttato un occhio alla TV e ho visto un cazzimmetto basso, che sprigionava un’energia fortissima, vitalità e potenza pura, prendeva la palla e, marcato da 3-4 giocatori, se la portava da metà campo, facendo uno slalom incredibile in mezzo agli altri impotenti a fermarlo — come se gli fosse attaccata al piede — e… GOAL! Stupendo, emozionante, era gioia di vivere allo stato puro.

In compenso ieri ho sentito alla radio un commento su Adriano che mi ha fatto innervosire non poco: che sarebbe in netta ripresa e “sempre più sciolto e ormai si trova a disagio solo nell’Inter“. Ma insomma, dico io, viene pagato benissimo per fare il lavoro che gli piace fare e in più si sente a disagio??? Speriamo che lo vendano!



Commenti

Comments are closed.


L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.