India e IBM

IBM plans big India investment: questo è l’articolo apparso su BBC news di ieri.

Computer giant IBM has announced plans to invest nearly $6bn (£3.2bn) in India over three years on the back of strong growth in business outsourcing.

L’IBM ha già 43.000 dipendenti in 14 città dell’India. E ciò basti per chi vede ancora il paese come una realtà omogenea — relativamente alle razze, ai gruppi etnici, alle culture, alle economie, alle identità o, addirittura, alle lingue — sottosviluppata e arretrata culturalmente e economicamente in tutti i settori.

E una realtà di mistici e spiritualità: come a dire che l’Italia è un paese di poeti, santi, eroi e navigatori…! Macché, neanche nel Web navighiamo tanto…

Ma, d’altronde, anche gli indiani che lavorano nel computer world hanno problemi quando fanno business con gli Occidentali. Guardate cosa scrive il giornalista Sudipta Dev su Express Computer online — una rivista su market, management e technology del computer che è assolutamente da leggere se vuoi seguire il computer world indiano, Lele:

Cross-cultural training: the melting pot

Trying to do international business without prior cross-cultural training is a recipe for disaster. But there is more to such training than learning how to order a five-course meal, says Sudipta Dev. Etc. Etc.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.