Agli inizi del 2003 ho pubblicato l’articolo “Strage a palazzo, movimento dei maoisti e crisi di governabilità in Nepal” su L’Asia prima e dopo l’11 settembre: Asia Major 2002, pubblicato dal Il Mulino. L’ho scannerizzato per il mio amico, il giornalista Michele Novaga, che mi ha gentilmente segnalato l’articolo di Bultrini su Repubblica nei commenti al post precedente Gyanendra cede il potere al popolo del Nepal, e altri giornalisti della Radio Svizzera o di Rai2 Sat, e anche di Radio Popolare, che ogni tanto mi intervistano sul Nepal.
L’articolo è stato il primo in Italia ad offrire un’analisi politica delle condizioni attuali del Nepal, una panoramica storica delle cause sociali ed economiche che hanno portato alla situazione attuale, e un’analisi geopolitica.
Capitoli: 1. Premessa 2. Massacro a Narayanhiti: la versione ufficiale e le reazioni 3. Alcuni problemi secolari: le etnie e l’accesso al potere, l’ambiente e la povertà 4. Dal processo di induizzazione del Nepal al dispotismo dei Rana 5. La fine della Ranarchia, la costituzione dello Stato indù e la divisione del potere 6. Le rivendicazioni dei maoisti 7. La “guerra del popolo” e le iniziative del governo 8. La dichiarazione dello stato di emergenza — BIBLIOGRAFIA
Questo è l’articolo: copertina, 1, 2-3, 4-5, 6-7, 8-9, 10-11, 12-13, 14-15, 16-17, 18.
Nel dicembre 2002 concludevo l’articolo scrivendo:
Anche se Gyanendra ha il pieno appoggio della Cina, dell’India, degli Stati Uniti e dell’Inghilterra, il paese è attraversato da una crisi profonda che ne mette a rischio non solo la monarchia, ma lo stesso futuro democratico. La rigidità del governo di Gyanendra e l’effettiva centralizzazione del potere non si accordano con le riforme richieste dai maoisti; dal canto loro, i maoisti e larghi strati della popolazione non si accontenteranno di cambiamenti parziali e spesso inefficaci, come le recenti misure anti-corruzione del governo (misure prese più volte dai vari governi sin dalla Muluki Ain). E’ quindi chiaro che, senza una riforma democratica effettiva che riguardi in primo luogo l’economia, la moralità politica e la situazione dei gruppi etnici, il paese è destinato a sprofondare sempre più nella guerra civile.
E’ in corso di stampa su Asia Major 2005-2006 il mio prossimo articolo Confusione politica, riforme legali e violazioni dei diritti umani prima e dopo il colpo di stato del re Gyanendra Bir Bikram Shah Dev del Nepal: quale futuro per la Monarchia?
Capitoli: 1. Premessa 2. Centralizzazione del potere, incapacità e caos nella politica di Gyanendra fino al 31 gennaio 2005: il balletto dei primi ministri e il deterioramento dellâeconomia 3. Le riforme: lâ 11° Emendamento al Muluki Ain 4. Il colpo di stato âdemocraticoâ? 5. Le violazioni dei diritti umani e lâalleanza dei sette partiti 6. Nuovi sviluppi — BIBLIOGRAFIA
Riporto le frasi finali della conclusione dell’articolo. Un consiglio: Stai attento Gyanendra, ché se non fuggi alla svelta per te finirà male…!
Il re non ha più lâappoggio politico nazionale, né internazionale. Cosa più importante, non ha più lâappoggio del popolo che, certamente, non vede più nella monarchia lâincarnazione della divinità e che è stanco delle secolari vessazioni. Anche se volesse, Gyanedra non potrebbe permettersi di accettare il dialogo diretto coi Maoisti per ânon perdere la facciaâ? e, quindi, la credibilità politica e lâautorità , secondo la âdeontologiaâ? politica del paese. Si trova però in un impasse e se ci tenesse a non venire detronizzato e a conservare la monarchia costituzionale, anche se depauperata di effettivo potere, visto che anche lâala più intransigente dei Maoisti si è dimostrata disponibile ad ammorbidire le posizioni a patto che siano indette le libere elezioni per lâassemblea costituente, potrebbe iniziare un serio dialogo coi rappresentanti dei partiti dellâalleanza e, tramite loro, coi Maoisti. Altrimenti ben presto dovrà affrontare una vero e proprio scontro frontale non solo con la metà del popolo che aderisce al partito dei Maoisti, ma con tutti gli altri: il re e le forze realiste, la cui fornitura di equipaggiamento militare da parte degli stati esteri è cessata, contro la massa dei nepalesi, aderenti o no ai partiti. Gyanendra si troverà anche a dover salvaguardare la sua stessa incolumità fisica e quella del suo inviso figlio e principe ereditario Paras.
NB: Asia Major è un’eccellente pubblicazione di analisi e approfondimento politico e geopolitico di un’area che va dall’Iran al Giappone. Da non perdere gli articoli sull’India del prof. Michelguglielmo Torri, uno degli editor del volume. Certamente lo conoscete, è lo studioso che ha pubblicato la famosa Storia dell’India della Laterza (Bari 2000) — il manuale che, lievemente rivisto da Torri e corredato di belle immagini, è stato poi distribuito nella serie La Storia Universale del Corriere della Sera.


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Scritto da A propos di plagio, La Repubblica e blog: la netiquette del blogger » Orientalia4All, 5 anni, 9 mesi fa
Ho scoperto da poco il tuo blog..
Complimenti. Fai uno dei lavori ( secondo me) più belli al mondo. Induismo e buddismo sono tra le mie più grandi passioni
PS: Sei specializzata sullo shivaismo del Kashmir?
Scritto da Federico Gualdi, 5 anni, 6 mesi fa
sì a tutto! e tu che di che ti occupi?
e grazie dei complimenti:)
Scritto da boh, 5 anni, 6 mesi fa
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Scritto da ytrxyx, 5 anni fa