East & West/Oriente e Occidente: quale differenza?

Al fine di attuare una politica indiana a largo spettro, come era il sogno di Mussolini, il 23-29 settembre 1935 (XIII) si tenne a Roma, sotto l’alto patronato di Vittorio Emanuele III, il XIX Congresso internazionale degli Orientalisti. Presidente del Congresso, il nostro più fedele e bona fide servitore del Regime, l’eccellente Indologo e Buddhologo Carlo Formichi, di cui ho già parlato in Duce = Buddha. Nel 1878 si era tenuto il primo congresso e nel 1899 il secondo. Scrisse Formichi nel suo discorso inaugurale:

La frase del poeta che ha avuto tanta fortuna: «East is East and West is West, newer the twain shall meet», ergente una barriera fra Oriente e Occidente, sconfortante, desolata, equivale alla scoperta d’un gas asfissiante. A che pro le conquiste scientifiche ci avranno permesso di raggiungere l’India, la Cina, il Giappone in uno spazio di tempo miracolosamente breve, se poi la distanza risorgerà, e nella sua forma peggiore, la spirituale, tra noi e gli abitanti di quelle remote contrade? Finché crderemo diverso da noi l’Orientale perché invece che il cappello duro o a cenzio porta il turbante o il fez, e invece della bouillabaisse mangia il curry, allora sì, East is East and West is West nella consumazione dei secoli. Ma se avvicinando l’Oriente scopriremo che onora il padre e la madre, ha orrore del furto, non insidia la donna d’altri, aborrisce la menzogna, serve con fedeltà il suo capo, è pronto a far getto della vita per la salvezza della sua patria e adora con abbandono sincero il suo Dio, allora cadranno come per incanto le barriere fra Oriente ed Occidente e, magari, ci sentiremo più fratelli di molti Orientali remotissimi da noi che non di molti Occidentali vicinissimi a noi. A che serve indagare le differenze formali quando le qualità fondamentali umane risultano le medesime? E più si studia l’Oriente e più si scoprono queste qualità fondamentali umane. Bisogna continuare a studiare, studiare l’Oriente.

Non era del tutto sbagliato il Nostro, vero? Si dovrebbe ricordare, di questi tempi…
Le differenze fra Oriente e Occidente ci sono, per fortuna, ma queste non dovrebbero impedire il dialogo e l’amore o, almeno, la collaborazione e la coesistenza pacifica.
Le differenze non dividono ma arricchiscono!



Commenti

  1. Questo articolo è veramente interessante!!! L'ho letto perchè stavo cercando informazioni relative al XIX congresso internazionale degli orientalisti, di cui vorrei tanto reperire gli atti. Se qualcuno può darmi delle indicazione ne sarei molto grata!! Eleonora

    Scritto da Eleonora, 11 anni fa


  2. Grazie Eleonora. Perché non ti rivolgi ai bibliotecari di una qualsiasi università dove ci siano dipartimenti orientalistici? Roma, Torino, Milano, Venezia, Napoli, Palermo, Cagliari li hanno.

    ciao

    Scritto da boh, 11 anni fa


  3. [...] Benché dopo l’episodio del “ripudio" del Fascismo da parte di Tagore Nag avesse interrotto per qualche anno i rapporti con gli amici, gli orientalisti Formichi, Belloni-Filippi, che aveva conosciuto tramite il primo, e Tucci, quest'ultimo, da bravo politico che era, non si alienò mai l'amicizia con Nag. Fu forse tramite lui che Tucci conobbe Netaji. È indubbio che fu Tucci che accompagnò Netaji in una delle sue visite dal Duce e, in seguito, lui stesso scrisse che lui e Bose erano amici: [...]

    Scritto da Subhas Chandra Bose da Mussolini con Tucci » Giuseppe Tucci, 10 anni, 11 mesi fa


  4. [...] Bene bene. Ne ho già parlato e oggi ho scoperto sul Sito ecumenico inter-religioso Trieste FVG che metà esatta, il cuore, della relazione tenuta da Gabriella Lavorgna ad Assisi il 27 maggio 2006 in occasione del convegno sui “sentieri francescani” promosso da Assisi for Peace Tv in collaborazione con l'associazione no profit “il Mandir della pace", è copiata pitta pitta da me. Il mio post si intitola "East & West/Oriente e Occidente: quale differenza" ed è del 10 febbraio 2006. [...]

    Scritto da A propos di plagio: anche il Sito Ecumenico copia Orientalia4All! » Orientalia4All, 10 anni, 11 mesi fa


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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.