Celentano, Rockpolitik e l'intelligentsia

Celentano: chi lo ha conosciuto da ragazzo, da militare per esattezza, dice che in caserma era simpatico, strimpellava la chitarra e tutti gli stavano intorno. Si chiama: carisma.

Nel 1970 cantava “Chi non lavora non fa l’amore“:

“Chi non lavora non fa l’amore!”
Questo mi ha detto ieri mia moglie!
A casa stanco ieri ritornai
mi son seduto…niente c’era in tavola
arrabbiata lei mi grida che ho scioperato due giorni su tre…
Coi soldi che le dò non ce la fa più
ed ha deciso che, lei fa lo sciopero contro di me!
[...] Allora andai a lavorare
mentre eran tutti a scioperare!

Quesito ovvio: Celentano è di sinistra o di destra? Risposta altrettanto ovvia.

Rockpolitik: certo, ha avuto successo. E’ una trasmissione per tutti, un polpettone, un buon prodotto. Dopo 5 minuti io m’addormentavo regolarmente però. Volete discuterne in un forum (ufficioso)?
Io con Celentano ho sempre l’impressione che non sappia che dire e che si faccia suggerire le battute in diretta (lo faceva anche Ambra Angiolini con più verve!) E anche Platinette ha questa impressione…

Imbecillità e ovvietà: quella dei vari intellettuali e politici italiani di destra e di sinistra che ne hanno parlato. Che aveva di così particolare? E’ stata solo una trasmissione di intrattenimento, qualunquista e buonista/cattivista. Uno spettacolo.
Perché farne una trasmissione politica o, peggio, rivoluzionaria, quando il buon Celentano è ed è sempre stato un qualunquista trasparente e convinto?

Si è domandato qualcuno perché alla sua prima trasmissione del 20 ottobre gli è stato permesso di invitare l’epuratissimo Santoro?
Gli ospiti si concordano ben prima, il direttore di rete lo sa in larghiiiiissimo anticipo.
Come mai gli stava bene?

Insomma, sono stufa di queste scemate fritte e rifrotte. Ho letto ancora sui magazine di alcune testate di questa settimana e della precedente sul caso Rockpolitik e mi sono stufata.

P.s. Si scrive intelligentsia e non intellighentsia, come scrivono spesso su Macchianera (che, certo, non è un blog dell’intelligentsia ma è popolare e, talvolta, quando non fa l’intellettuale, simpatico — quindi: vox populi vox dei!) E’ un vocabolo russo e quelli di Macchianera lo usano un’ortografia metà russa metà italiana. Come se io scrivessi “de car, diis buks”. Ci sono precise regole quando si scrive…! Specie se uno si dà arie di far parte dell’intellgentsia.:)

Altrimenti, se proprio uno conosce soltanto la trascrizione fonologica e non può far di meglio, si può usare il corrispondente vocabolo italiano; nel caso, per es., “gli intellettuali”.
Oppure si può cercare l’esatta ortografia su Google…:)



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.