Berlusconi e l'invidia delle ragazze! (ovvero: gioventù nascosta)

Una ragazza che si firma “Mamma mia che brutta roba l’invidia!” commenta nel mio postBeneficenza: My Milano Young Onlus:

Barbara Berlusconi non è la figlia di Piersilvio ma la sorella. La serata all’Alkatraz è un modo per aiutare chi ha meno possibilità di noi tutti, per cui non vedo perchè denigrare senza alcun motivo. Io alla serata ci sarò, e almeno avrò modo di testare se questi ragazzi sono solo fumo oppure se sono davvero in gamba come credo. Voi ci sarete oppure preferite continuare a poltrire e criticare belli nascosti dietro ai vostri pc?

Al che io rispondo:

Cara “Mamma mia, che brutta roba l’invidia!”

*Chi si sta nascondendo sei tu! Infatti non ti firmi e non ti fai trovare.*
Certo, potremmo vedere chi sei dall’email. Ma a che pro? Posso dire solo che sei del 1978… E che hai l’età della Barbara Berlusconi detta Babi, ma NON la conosci altrimenti sapresti che è la figlia! E hai una voglia pazza di conoscerla…:)

1) Infatti leggi la vita di Berlusca, anno 1980 (recuperalo nella cache di Google). Cito:

Berlusconi fonda, con Marcello Dell’Utri, Publitalia 80, la concessionaria pubblicitarie per le reti tv. Conosce l’attrice Veronica Lario, al secolo Miriam Bartolini, che recita in uno spettacolo al teatro Manzoni di Milano senza veli. Se ne innamora. La nasconde per tre anni in un’ala segreta della sede Fininvest in Via Rovani a Milano. Poi la donna rimane incinta e nel 1984, sempre nel segreto più assoluto, partorisce in Svizzera una bambina, Barbara. Berlusconi la riconosce. Padrino di battesimo, Bettino Craxi.

2) Io notavo solo che nella Onlus di questa allegra combriccola non ci si può iscrivere, diventare soci, sapere quanto (e se) si paga.
E mi chiedevo: come mai? Che requisiti bisogna avere allora? Voglio dire, se non mi chiamo Berlusconi, Zoppas, Ligresti La Russa, ecc., va bene uguale?
Lo chiedevo ai miei 3 lettori perché io verso ancora nel dubbio più atroce.

3) Magari anche io ci sarò all’Alcatraz. Perché no?
E magari questa Onlus fa qualcosa di buono. Ma chi sceglie dove mandare i soldini? E perché?
Voglio dire, in nome della trasparenza: i parametri quali sono? Con che criterio?

Nei siti delle Onlus tutto questo c’è. Io, insieme ad altri, ne gestisco uno l’Asiatica e guarda che scriviamo nell’About: tutto. E anche come iscriversi ha una pagina, Subscribe.
Lì, nel loro sito, non c’è niente. Avrai visto mia dolce amica che faccio recensioni di siti. Quindi…:)

Ciao cara “Mamma mia, che brutta roba l’invidia!”, a presto.

Boh

p.s. Non credere che tutti ti invidino, o invidino certe persone. So che ti piacerebbe essere invidiata, che tutto questo solletica il tuo nascente (ma già prepotente) narcisismo: ma c’è gente diversa la mondo. Per scelta, pensa un po’ che cosa strana…!

Quanto a me, ne ho conosciute troppe di persone come le summenzionate per non sapere che troppo spesso nel cervello hanno per metà i bigattini (= vermi per pesci), nell’altra i soldi. E non sono neanche felici o spensierati, niente. Sempre preoccupati (e giustamente) che sono “amati” o ricercati per i soldi, o per il cognome che portano. E hanno ragione!

Per appartenere a quel mondo o nasci miliardario o devi rinunciare.
*Sì bisogna rinunciare a troppo: per esempio, alla firma sui comments!*
Vero “Mamma mia che brutta roba l’invidia!”?

Io la firma ce l’ho, infatti ho cominciato a mettere i link alle mie pubblicazioni (che sono diverse decine, ma intanto comincio..): lì la firma c’è eccome.

Quanto a Toni che ha commentato anche lui, beh lui per esempio ci ha messo tutto nel comment e se clicki si apre la sua pagina. Bella, e bellissime le foto.
Dài prova ad uscire dalle tue paure: invidia, controllo, potere, soldi soldi soldi. Prova!

Tanti baci,

Boh



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.