Viaggio in Nepal: Che strano, Gyanendra si salva! Il Nepal, la "People's War" dei Maoisti e i Diritti Umani

Ho detto nel post precedente Per una scuola in Nepal che, accidentalmente, Dipendra Bir Bikram Dev Shamsher Shah ha ucciso il 1 giugno 2001 suo padre, il re regnante Sri Sri Sri Sri Sri Maharajadhiraja Birendra (guardate i titoli onorifici nel sito Nepal, che è accurato ma molto semplice, per iniziandi), insieme ad altri 10 membri della sua famiglia.

Il re che c’è ora, Gyanendra, è il fratello minore di Birendra. E che succede? Che Gyanendra è l’unico ad essersi salvato dalla strage perché per puro caso stava fuori Kathmandu, mentre Dipendra, in circostanze misteriose e mai chiarite, sterminava tutti quelli della linea dinastica che poteva succedere al trono: se stesso, che poteva forse essere salvato dato che è arrivato all’ospedale militare, non in quello civile, più vicino e meglio attezzato, ancora in vita, suo padre e sua madre, suo zio, il fratello minore del re e maggiore di Gyanendra (che quindi, veniva prima in linea di successione), la sua bellissima sorella con suo marito e altri…

Ed ora Gyanendra regna come un dittatore, dopo il colpo di stato del 1 febbraio 2005, mentre la People’s War, la Guerra del Popolo iniziata dai Maoisti (l’80% della popolazione) che è scoppiata nel 1996, si è inasprita. E’ la guerra civile.
Niente libertà civili, legge speciali, continui coprifuoco, libertà di stampa soppressa, misure straordinarie, libertà di associazione (più di 5 persone) soppressa, radio e televisione controllati, agenzie di stampa libere soppresse, e pure molti siti democratici (come quello di avvocati, giudici e persone di legge per promuovere la democrazia nel paese) soppressi.

Ci mancano le veline! (che non sono le scemette che sculettano in TV, carine come una zucca vuota e ben lucidata, ma sono i fogli di carta velina con cui il Duce diramava ordini alla stampa. Magari ne pubblicherò alcune davvero divertenti:))

Gyanendra ha chiesto alla comunità internazionale, ed ottenuto, che i Maoisti fossero dichiarati terroristi. Questo gli ha permesso di chiedere aiuto all’Europa e agli States: armi (convenzionali, per adesso), soldi per potenziare l’esercito esistente e l’Interpol a briglie sciolte nei 179 stati membri nella caccia ai capi dei Maoisti che risiedono all’estero, come il capo del movimento Pushpa Kamal Dahal detto Prachandra e il principale ideologo, il Dr. Baburam Bhattarai.

Sempre il primo giorno di un mese, il 1 febbraio 2005, Gyanendra “per proteggere il paese” dai maoisti e per “riportare la democrazia” (ma non aveva postposto le elezioni a data indefinita appena invistito della corona???) ha fatto il colpo di stato, diventando il dittatore del Nepal col sostegno dei generali dell’esercito (i famigerati Gorkha che militavano nelle truppe indiane, ora Royal Nepal Army).
Ha pure creato una Special Task Force per combattere il “terrorismo maoista”. Che è responsabile di stupri di massa, sparizioni, arresti extra-giudiziali e altre atrocità: in breve, dei maggiori abusi dei diritti umani commessi in questi ultimi mesi nel mondo! Questo secondo la Commissione Asiatica dei Diritti Umani (Asian Human Rights Commission).
Il titolo dell’ultimo comunicato del 6 aprile 2005 a Ginevra?

[ALRC Press Release] NEPAL: ALRC statement on ‘Diabolical torture of women and zero rule of law in Nepal’ received by Commission on Human Right

Se ne volete sapete di più, leggete il prossimo post su alcuni siti nepalesi.
Intanto leggete la biografia ufficiale del Re Gyanendra.
NB: ha l’hobby di scrivere poesie. Come mi intenerisce……………



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.