Per i capelli n. 2 + 1 ecc.

Me li sciacquavo con l’aceto anche perché prima ci facevo una maschera col rosso d’uovo.

Steps:
1) lavarli con un solo sciampo (e poco, ma accuratamente),
2) sbattere due tuorli (i rossi per intenderci) e spalmarli sui capelli bagnati e strizzati (ma non torti!),
3) risciacquarli con molta acqua caldina mai bollente (sarebbe meglio fredda perché diventano ancora più lucidi ma io non la reggo proprio),
4) fare l’ultimo risciacquo con l’aceto,
5) se uno proprio vuole eccedere, farli asciugare all’aria, mai col phon.

Così i capelli non puzzano e brillano davvero di luce propria.

P.s. Arrivati a questo punto di sofisticazione avevo già il mio primo fidanzato, Vincenzo detto Pecorello o Peco per i capelli riccissimi e il naso un po’ strano come quello di una pecora ma più bello.



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.